Numero 275: Base Cumulo

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LO SPORT - Campionati del Mondo Monte Avena, X-Alps, Campionati Italiani delta e para. Nell’arco di poco più di un mese si sono svolti eventi di rilievo storico e straordinario. Come scriveremo in un articolo a ciò dedicato, il titolo assoluto di campioni è andato agli organizzatori del Campionato del Mondo Monte Avena, i quali hanno dato esempio di una capacità straordinaria, che tutto il mondo invidia. Meno bene è andata, negli eventi internazionali, agli atleti italiani. Aaron Durogati, che partiva tra i superfavoriti all’X-Alps, è stato molto sfortunato: colto da un problema al menisco dopo pochissimi chilometri, ha provato a resistere al dolore con tutte le proprie forze, ma ha dovuto gettare la spugna. Un vero peccato, perché avrebbe potuto dire la sua contro l’”alieno” Chrigel Maurer, che ha fatto propria anche questa edizione. Si è trattato di una X-Alps entusiasmante che ha visto la lepre Maurer incalzata da numerosi lupi, i più attesi e forti dei quali hanno tuttavia abbandonato per infortunio. Chrigel è ancora e sempre l’uomo da battere, ma il livello di altri 5 o 6 antagonisti si è alzato tantissimo ed è in continuo miglioramento. Tra due anni, sono convinto, ne vedremo delle belle! Una menzione speciale a Tobias “Tobi” Grossrubatscher che, alla prima esperienza, ha fatto una gran bella figura e merita tutta la nostra stima. Ha margini enormi di miglioramento e gli consigliamo di tener duro e non mollare: avrà un futuro certamente radioso. Al bando l’ipocrisia, dobbiamo onestamente ammettere che la nostra Nazionale Parapendio ha deluso le grandi aspettative che avevamo nel Mondiale di Feltre, un mondiale dominato dai francesi che vantano un movimento sportivo, una direzione, una organizzazione di molte spanne avanti. Se intendiamo, nel futuro, essere tra le migliori nazionali al mondo, è arrivato il momento di ripensare e riprogrammare, perchè non possimao più e solo affidarci a pur eccelenti indivudui. Marco Busetta è campione italiano 2017. Un titolo che ci ha resi particolarmente felici ed orgogliosi, come spieghiamo in un articolo-intervista a lui dedicata in questo numero. Nel podio, in seconda posizione, un sorprendente Alessio Voltan con il quale condividiamo la gioia con grande commozione. Alessio è una persona per la quale è davvero impossibile non provare empatia: non è solo un ottimo pilota, è “uno bravo” a tutto tondo, come persona anzitutto. Terzo posto a Federico Nevastro, sempre sul pezzo e sempre pronto a tirare le sue zampate: acciaio inossidabile. Per la quinta volta Alex Ploner è Campione Italiano Delta, davanti a Christian Ciech. La coppia imbattibile, che da anni si alterna ai primi posti di qualsiasi competizione cui partecipa, è seguita, nel podio da Davide Guiducci. La Nazionale Delta è in partenza per l’ultimo grande evento stagionale: il Mondiale che si terrà a Brasilia a partire dal 9 agosto. Li seguiremo facendo tutto il nostro tifo. LA POLITICA - viviamo un momento davvero cruciale per il nostro futuro. Sono certo che la maggior parte di voi non se n’è accorta, ma molte cose e molti cambiamenti ci attendono probabilmente in minor tempo di quanto si posa supporre. L’attuale establishment, che influenza pesantemente le sorti del nostro sport, scricchiola in modo pesante ed è ormai soggetto a critiche autorevoli provenienti da ogni dove, ovviamente non solo dal volo libero, ma anche dalle altre discipline. Il Ministro per lo Sport Lotti ha messo nero su bianco che non è intenzione del Governo accettare che Giuseppe Leoni sia nominato Presidente dell’AeCI. Ormai, infatti, egli ha perduto ogni autorevolezza e suscita imbarazzo agli enti di controllo. Altri soggetti, facenti parte del “Sistema Leoni” si sono macchiati con figuracce inenarrabili: quella che ormai sappiamo essere una sorta di casta, ha privilegiato i propri personali opportunismi, spacciandoli per bene comune. I risultati sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti, malgrado vi sia chi - ed umanamente lo comprendo perché non è facile criticare se stessi - continui a difendere scelte scellerate e senza sbocco. Ed è alquanto strano che alcuni autorevoli rappresentanti di uno sport, ancora continuino a difendere logiche di compromesso al ribasso, con un sistema profondamente corrotto ed incapace. E’ strano, perché con queste logiche, dovrebbero saperlo, nello sport non si vince. Al massimo si ottiene qualche piazzamento di rincalzo. Invece il volo libero può e deve vincere, centrando i propri più importanti obiettivi. In questo momento, più che mai, è dunque necessario che tutto il volo libero si ricompatti e sia solidamente unito per fare la sua parte. E’ necessario che molte brave persone escano finalmente allo scoperto, si liberino dalle loro paure e lascino da parte le polemiche per rimboccarsi le maniche e fondare il nuovo corso che ci aspetta. E’ parimenti necessario che altri facciano un passo indietro e prendano atto di essere diventati, ormai, agli occhi dei piloti, una sorta di testimonial della getione Leoni. Lavoro da fare ce n’è tantissimo ma, come hanno ad esempio dimostrato gli organizzatori del Mondiale Monte Avena, le soddisfazioni ed i risultati poi arrivano ripagati cento volte tanto. Sarebbe bello ritornare a pensare alla grande, perseguire obiettivi che rilancino il nostro sport e lo portino laddove è arrivato in altri paesi. Lancio pertanto un appello per una nuova unità. Con la speranza che molte tartarughe, che hanno loro malgrado dovuto nascondere se stessi dentro ad un guscio, si ritrasformino in aquile, per spiccare un nuovo volo. Questa rivista è a disposizione, anche per pubblicare interventi, idee ed iniziative. Voi non immaghinate quanto il volo libero sia visto con stima da tutte le altre discipline e come sia diventato un punto di riferimento per la sua capacità di sano e pulito associazionismo. Quando il mondo del volo italiano ripartirà, e lo farà statene certi, noi dovremo essere protagonisti e portare a casa risultati che ad oggi ci sembrano inarrivabili. Torniamo a volare alti!inarrivabili Molti continuano a chiedere se si debba o meno inviare la visita medica all’AeCI per la trascrizione nell’attestato (non certo per rinnovare l’attestato stesso, cosa che la legge non prevede). Come saprete, della testata VFR Aviation di Rodolfo Biancorosso (l’unica rivista di volo sportivo italiana oltre a Volo Libero) è nata l’iniziativa, che ho sottoscritto anch’io, di non inviare la visita, con i 52 €, per protesta, evitando di dare denaro all’AeCI sino a quando l’Ente sarà presieduto da Giuseppe Leoni. Si tratta di una protesta civile che, proprio in quanto adottata da tantissimi piloti anche di altre discipline, ha già positivamente attratto l’attenzione di vari senatori e deputati. Si è mossa, tra i primi, la senatrice Laura Puppato la quale ha presentato un’interrogazione parlamentare sottoscritta da 28 senatori. Si sono contemporanemante mossi anche altri soggetti quali il M5S ed altri partiti politici, in modo trasversale; persino la Lega. Ritengo che, quella di non inviare la visita, si tratti di una forma di protesta corretta ed efficace. Nel frattempo non manca molto alla pronuncia dell’appello contro la sentenza che ci ha visti vincitori al TAR in primo grado: ai primi di ottobre il Consiglio di Stato si pronuncerà. Sino a tale data conviene rimanere in attesa. Poi vedremo il da farsi, comunque vada. Luca Basso

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